come preparare e godersi il natale


Il natale è una festività cristiana che celebra la nascita di Gesù; Viene festeggiata il 25 Dicembre (per i cristiani occidentali);

mentre per i cristiani ortodossi orientali cade il 6 Gennaio.

Quest festa racchiude moltissime tradizioni tra cui : sfiziosità culinarie , addobbi , tempo trascorso con la propria famiglia , regali e figure folcloristiche come babbo natale.

Il natale non è solo una festa cristiana , bensì anche nella cultura ebraica esiste questa festa prende il nome di Hannukah la festa , però ha un significato diverso nonostante cada lo stesso giorno : il significato che gli è stato conferito è per la liberazione del Tempio di Gerusalemme.

Il natale “inizia” l’8 dicembre (L’immacolata concezione) con la preparazione dell’albero , aspettando il natale , dopo di ché arriva il 24 la Viglia di Natale , il 25 è l’effettivo giorno di Natale , il 26 è Santo Stefano , il 31 Dicembre è la festa di fine anno che si celebra aspettando la mezzanotte per festeggiare capodanno e l’ultima festa il 6 Gennaio l’ultima festa denominata l’Epifania.

Ma torniamo a parlare della magia che questa festa dona partendo da i simboli del natale.

SIMBOLI DEL NATALE

 Il primo è sicuramente questo signore anziano paffuto con la barba bianca di nome Babbo Natale , la tradizione vuole che esso porti i doni a i bambini di tutto il mondo , se hanno fatto i buoni , nella notte di natale sulla sua slitta trainata dalle sue fedeli renne.

La tradizione vuole che , per ricevere i regali , bisogna scrivere la “letterina” che verrà presa in visione dai suoi fidati folletti che poi preparavano i regali da consegnare.

Nel corso degli anni questa figura , ha ispirato moltissime canzoni , film : Come canzoni individuiamo Santa Claus is coming to town scritta nel lontano 1935 J. Fred Cooots e Haven Gillespie ; mentre nei film troviamo il ” miracolo nella trentaquattresima strada” del 1994.

La seconda figura legata a Babbo natale , è l’albero di natale , tradizionalmente rappresentato dall’abete , un albero sempreverde utilizzato già dagli antichi Romani, che usavano regalarsi rametti della pianta, come  augurio della buona fortuna. Il primo albero di Natale fu introdotto in Germania , nel 1611, dalla Duchessa di Brieg , la quale dopo aver fatto addobbare l’intero Castello, si accorse che un angolo di una sala rimase completamente vuoto, per cui , decise di addobbarci un albero che aveva preso suo dal giardino.

Solitamente , si usa addobbare l’albero con varie decorazioni Natalizie, come : illuminazioni fredde o calde ; palline di plastica o di  vetro di varie sfumature , solitamente color oro , rosso , argento e blu ; nastri colorati ; fotografie ; peluches e vari oggetti fatti a mano. Infine, l’immancabile stella sulla punta dell’albero.

 

La terza figura. è il presepe Natalizio,  che ha avuto origini nel 1222 , quando fu rappresentato la prima volta , da San Francesco d’Assisi , il quale prese ispirazione dalla fatidica notte della nascita di bambin gesù a Betlemme.

 

Le figure rappresentate nel presepe sono Maria , Giuseppe , Gesù bambino , il bue e l’asinello e i tre Re magi che portavano con loro dei doni : incenso , oro e mirra.

CENA DELLA VIGILIA E PRANZO DI NATALE

La tradizione vuole che la cena della viglia si mangia pesce , mentre il pranzo è principalmente di carne , la particolarità di questi pasti sono le molteplici portate servite durante il pasto.

Ecco qui presente un primo piatto le lasagne di pesce , sono come le lasagne normali ma condite col pesce di vario tipo : ad esempio una versione si può fare anche solo col salmone , mentre c’è una versione più sfiziosa con più tipi di pesce al suo interno.

 

 

Nelle parti emiliane un classico presente sulle tavole è anche gli spaghetti col tonno , sgombro e acciughe. Un piatto molto semplice che stupisce pure vedere sulla tavola ma è così , secondo la tradizione , questa è una delle principali portate.

 

Il baccalà : nelle sue mille forme è una figura sempre presente sulla nostra tavola ; si può trovare in moltissime forme mantecato oppure semplicemente fritto , è diventato oramai un classico delle portate della cena della viglia di natale.

 

 

 

Le pettole sono palline di pasta lievitata , sono tipiche del sud Italia , ne esistono le versioni dolci fatte col miele e le versioni salate fatte con le olive verdi o nere.

 

 

 immancabili i gamberoni alla piastra con il sale grosso , una portata tipica come secondo piatto nella cena della viglia.

Un piatto molto semplice ma pieno di gusto , tolta la corazza troviamo la morbidezza del gambero , che quasi si scioglie in bocca.

 

 I tortellini questa pietanza viene mangiata durante il pranzo natalizio , solitamente serviti in brodo. Nel pranzo di Natale tipico emiliano questo piatto non manca mai ed è presente sempre in abbondanza

 

 

 Le lasagne anche queste tipicamente Emiliane sono sempre presenti nel tradizionale pranzo natalizio , la sfoglia farcita di ragù e besciamella non si fanno certo desiderare sulle nostre tavole.

 

 

L’arrosto anche questo è un tipico piatto servito durante il pranzo , solitamente di vitello , ma l’interpretazione a farlo anche di maiale o manzo non manca sicuramente ; solitamente viene servito insieme alle patate al forno l’unione dei due sapori è davvero ottima.

 

 

Zampone con le lenticchie , un piatto che ha bisogno di poche presentazioni.  La portata è formata da una zampa di maiale immersa nelle lenticchie (si dice che le lenticchie portino soldi).

 

 

Ora passiamo ai peccati di gola più dolci passando ai vari dolci che vengono serviti durante la cena della viglia e il pranzo di Natale.

 Iniziamo con gli strufoli ,tipici partenopei , palline di pasta dolce inzuppate nel miele con una pioggia di candidi di zucchero sopra.

Davvero buonissimi e uno tira l’altro!

 

 Il panettone è da sempre presente come dolce con i suoi canditi all’interno , i pezzi di zucchero e le mandorle sopra ; questa è la versione classica ne esistono molteplici con svariate farciture dentro e fuori.

 

 

 Il pandoro anche lui super classico dolce che da anni fa parte fissa a fine pasto , il panettone è facilmente modificabile e si può aggiungere il gelato dentro oppure comprarlo già farcito con svariate creme di pistacchio , cioccolato o limone.

 

 Super presenti anche questi i tipici biscotti natalizi , che soddisfano sempre i palati dei bambini e dei più grandi che non si vogliono negare questa dolcezza prelibata , solitamente preparati a mano e a casa.

 

 

IL SENSO DEL NATALE E LE GIOIE CHE REGALA

Il Natale da sempre fa riunire la famiglia unita ad una tavola per festeggiare la nascità di gesù , scartare i regali e mangiare tanto , ma la gioia del Natale la troviamo nell’amore che la famiglia ci dona , il vero regalo di natale , stare seduti a tavola  tra cugini , nonni , zii , fratelli lì troviamo davvero la nostra felicità nel vedere il sorriso di un bambino che scarta il suo regalo e sorride ai genitori , gli abbracci che vengono donati , i sorrisi e le risate che si fanno tutti insieme.

Ricordiamoci anche che c’è chi fa fatica nelle vacanze natalizie e ciò rende tutti più buoni e ci spinge ad essere più gentili e generosi con tutti , anche con chi è meno fortunato di noi che abbiamo la possibilità di sederci a tavola con la nostra famiglia e sorridere , mentre per loro è soltanto un giorno come gli altri dovendo affrontare le molteplici difficoltà che si incontrano nella vita.

Questa festa non è rappresentata sono solo dai regali e dal buon cibo che abbonda in tavola ma molto di più.

 


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